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Evoluzione

"La vita organica, ci dicono, si è evoluta gradualmente dal protozoo al filosofo, e questa evoluzione, ci assicurano, rappresenta senza dubbio un progresso. Disgraziatamente, chi ce lo assicura è il filosofo, non il protozoo." - Bertrand Russel, Misticismo e Logica, 1918 Ogni essere pensante nel corso della propria evoluzione almeno una volta viene risucchiato un vortice o in una spirale che comporta una evoluzione. I più fortunati raggiungono presto lo stato supremo, senza necessità di ripetere il percorso troppe volte; i meno fortunati rischiano di venire intrappolati in un processo ciclico e ripetitivo. Ma forse sono anche gli esseri che riescono ad arricchirsi maggiormente di esperienze. La Natura ci impone una condizione iniziale di INCOSCIENZA (nel senso etimologico del termine). Una candida inconsapevolezza che comporta necessariamente leggerezza e spensieratezza. Tuttavia questa condizione, che tra tutte sembrerebbe la preferibile, non è destinata a durare per molto a causa della Natura stessa degli esseri. Questi infatti vengono continuamente spinti alla ricerca di una condizione ritenuta migliore. Quindi ci spingiamo al gradino successivo, tuttavia ancora caratterizzato da una profonda semplicità e ingenuità. Una candida INNOCENZA, la quale però a causa dei primi processi di socializzazione rischia di essere prematuramente sostituita da ciò che la segue nel circolo evolutivo. E questa condizione di ingenuità è quella che si ricorda sempre con maggior nostalgia. Incalzante sopraggiunge una presa di coscienza inevitabile. Una condizione di CONSAPEVOLEZZA e responsabilizzazione che comporta necessariamente il bisogno di dedicarsi ad attività operose, ma anche faticose allo stesso tempo. Qui purtroppo molti individui si fermano, o almeno si arenano, per periodi lunghi, molto lunghi, a volte troppo lunghi... Chi riesce a svincolarsi e a superare questa fase, si eleva ad una condizione irrequieta, piena di aspirazioni e brame. L'AMBIZIONE di potere e volere raggiungere obiettivi capaci di alimentare l'orgoglio personale. Con la vista di cui si può godere dall'alto delle mete raggiunte, sfruttando l'acume sviluppato grazie alle esperienze accumulate lungo il percorso fin qui descritto, gli individui continuano a nutrire un profondo senso di insoddisfazione. Lo stesso senso di incompiutezza che li ha spinti a passare da una condizione alla successiva in questo percorso circolare di evoluzione a tappe forzate. Allora si matura la convinzione che non è più opportuno continuare nella ricerca di qualcosa che non si potrà mai trovare ne' possedere. L'unica strada che resta da seguire è l'interiorizzazione di questa ricerca. Una strada che porta alla contemplazione, all'ascetismo e al MISTICISMO. Quest'ultima è la condizione suprema, sublime. La più difficile e la più faticosa da raggiungere. La più appagante. Ma anche la più difficile da mantenere. Un equilibrio instabile che solo le anime più esperte riescono a governare. Fintanto che il nocchiero di sé stessi non è in grado di raggiungere e mantenere questa condizione, il ciclo continua. A volte devia, altre cerca di saltare le tappe, altre ancora vorrebbe tornare indietro. Fintanto che tutto il percorso non viene compiuto nella sua interezza e completezza, l'equilibrio non potrà essere stabile. "La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti." - Albert Einstein, Lettera al figlio Eduard, 1930 DALL'ANALOGICO AL DIGITALE - Le immagini sono state scattate con Hasselblad 500 C/M con Planar 2,8/80mm - le pellicole utilizzate sono Fuji PRO400H (per INCOSCIENZA, INNOCENZA e MISTICISMO) e Fuji PN160NS (per CONSAPEVOLEZZA) sviluppate in Tetenal C-41, e Fuji Provia 100F RDP III (per AMBIZIONE) diapositiva sviluppata in laboratorio. Le pellicole sono state digitalizzate con scanner Epson Perfection V500 Photo. Preparazione per la stampa con Adobe Photoshop CS5. Stampa tipografica su FOREX 3mm. portfolio esposto in occasione della manifestazione LOVE ART NIGHT presso Pizzoteca di Città di Castello piazza Gabriotti 5 - dal 29/11/2013 al 06/12/2013
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